Rinnovati gli organi di governance del GAL Marghine

L’Assemblea di Indirizzo Ordinaria del GAL Marghine, riunitasi il 9 febbraio 2026 presso la sede dell’Unione dei Comuni del Marghine, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e confermato Serenella Salis alla Presidenza della Fondazione di Partecipazione per i prossimi cinque anni, fino al 9 febbraio 2031.

Sono stati eletti componenti del Consiglio di Amministrazione del GAL Marghine, inoltre, Letizia Tanchis (Lei, settore privato), Giulia Demuru (Noragugume, agricoltura), Amalia Delrio (Sindia, agricoltura), Giuseppe Caddeo (Borore, agricoltura), Giovanni Muroni (Dualchi, settore pubblico) e Giovanna Antonia Arca (Silanus, settore pubblico).

L’elezione si è svolta nel pieno rispetto dei principi e dei vincoli previsti dalla normativa comunitaria, dallo Statuto e dal Regolamento elettorale: equilibrio pubblico-privato, rappresentanza di genere e pluralità degli interessi del territorio. Un risultato che conferma la solidità del modello di governance del GAL e il ruolo centrale del partenariato locale nello sviluppo del Marghine.

Con la conclusione della programmazione 2014-2022 ormai alle battute finali, il GAL Marghine si prepara ad affrontare con rinnovato slancio la nuova Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027, costruita attraverso un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto enti pubblici, imprese, associazioni e cittadini.

La strategia punta sulla valorizzazione integrata del territorio, mettendo in rete turismo, cultura, ambiente, produzioni agroalimentari e artigianato, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico locale, creare nuove opportunità occupazionali e rendere il Marghine un territorio sempre più attrattivo e competitivo.

«Ringrazio sinceramente tutti i soci, pubblici e privati, per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi-dichiara la Presidente- È una fiducia che sento come una grande responsabilità e come uno stimolo a continuare a lavorare, insieme, per il bene del Marghine. La vecchia programmazione è ormai quasi archiviata e ci ha lasciato un patrimonio importante di esperienze, relazioni e insegnamenti. Ora si apre una nuova fase: ci dedicheremo alla programmazione 2023-2027 con slancio ed entusiasmo, consapevoli che nuove sfide ci attendono e che solo attraverso il lavoro di rete e la partecipazione delle comunità locali potremo affrontarle con successo. La nuova strategia mette al centro il territorio, le persone e le imprese: vogliamo costruire un’offerta integrata che valorizzi il nostro patrimonio culturale, ambientale e produttivo, trasformandolo in opportunità concrete di sviluppo, lavoro e qualità della vita. Il GAL continuerà ad essere un luogo di ascolto, di mediazione e di visione condivisa.»

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