Il territorio del Marghine PDF Stampa E-mail

La regione del Marghine si estende su una superficie di 534,25 Kmq e comprende il territorio dei comuni di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Sindia e Silanus, con una popolazione di 23.714 abitanti (1 gennaio 2009) e una densità demografica pari a 44,4 abitanti per Kmq.

La regione, che prende il nome dall’omonima catena, è situata nella parte centro-occidentale dell’isola, in posizione baricentrica e strategica per le comunicazioni dell’intero territorio regionale, idealmente collegata alla vicina catena del Goceano, oggi caratterizzata dalla presenza di piccoli paesi. Sin dai tempi preistorici, infatti, il Marghine, ed in particolare la sella di Macomer, ha rappresentato il punto di passaggio obbligato tra il Capo di Sopra e il Capo di Sotto dell’isola, funzione che mantiene tuttora.

L’area è facilmente raggiungibile da tutti i settori geografici della Sardegna. Gli assi viari principali sono: la SS 131 (Cagliari-Sassari) “Carlo Felice”, la trasversale sarda SS 129 (Macomer– Nuoro) e la SS 129 bis (Macomer - Bosa), la dorsale delle Ferrovie dello Stato Cagliari - Porto Torres - Golfo Aranci, la rete delle Ferrovie della Sardegna (Nuoro - Bosa).

Il paesaggio è piuttosto variegato e offre la possibilità di effettuare escursioni archeologiche e paesaggistiche alla scoperta di ambienti e località incontaminati. Il territorio, infatti, conserva intatto un patrimonio ambientale eccezionale: la presenza del grifone, una delle ultime colonie presenti nel bacino del mediterraneo, è un chiaro esempio della valenza naturalistica di quest'area. Sono quattro i siti di Natura 2000 (2 SIC e 2 ZPS).

L'area presenta la più alta concentrazione di monumenti di epoca prenuragica e nuragica di tutta l'Isola. Tra i vari siti possiamo menzionare l'area del Tamuli, nuraghe presso il quale si trovano tre tombe dei giganti e sei pietre sacre di forma conica; la necropoli di Filigosa, dove alle domus de janas si affianca il nuraghe di Santa Barbara, con quattro torri laterali; presso Birori, poi, le tombe dei giganti di Palattu e di Lassia.

Pur non avendo edifici monumentali, i paesi del Marghine custodiscono piccoli gioielli architettonici, come la chiesa romanica di San Bachisio, a Bolotana, ristrutturata con decorazioni in stile aragonese, la chiesa aragonese in trachite rossa di Santa Maria degli Angeli, a Bortigali, la piccola chiesetta romanica di San Pietro a Sindìa e la chiesa di San Pantaleo risalente al XVI secolo in stile gotico aragonese a Macomer, ideale capoluogo del Marghine.

Una forte cultura locale ha mantenuto intatto un patrimonio sia di antiche tradizioni artigianali, attraverso produzioni locali particolarmente ricercate (con il tessile, la lavorazione del legno, i cestini di canna e asfodelo il ferro battuto, l’oreficeria, la pelletteria, la lavorazione delle pietre) sia gastronomiche con sapori di terra. Il Marghine si caratterizza per la presenza di una importante industria agroalimentare, quella lattiero casearia e quella della lavorazione delle carni.
L’agroalimentare tipico si contraddistingue per la produzione di formaggi, dolci, pani tradizionali, la liquoristica, la sapa ed il miele.

 

BIRORI

BOLOTANA

BORORE

BORTIGALI

DUALCHI

LEI

MACOMER

NORAGUGUME

SILANUS

SINDIA


Approfondimenti:

 

IL VIDEO SUL TERRITORIO DEL MARGHINE