A Macomer, a scuola di integrazione
Scritto da Luca Contini - L'Unione Sarda   
Martedì 14 Febbraio 2012 09:46

Allo studio altre iniziative in favore degli immigrati Extracomunitari a lezione di lingua italiana. Capirsi per riconoscersi e sviluppare reali politiche di integrazione fra comunità culturali diverse. Con questo spirito nasce a Macomer la nuova proposta del Centro servizi culturali che venerdì farà partire un corso di lingua italiana per la numerosa e articolata comunità di stranieri residente in città. Un'iniziativa non nuova che proprio il Centro negli anni passati propose in via sperimentale e che oggi si ripresenta vista la numerosa richiesta. «Il corso - sottolinea il direttore del Centro Giancarlo Zoccheddu - nasce proprio dai numerosi stranieri che frequentano il nostro servizio e per i quali il problema della lingua rappresenta il maggiore ostacolo per una reale integrazione».

NUOVE RISORSE
Per gli immigrati provenienti dalla Nigeria, dal Mali, dal Marocco o dalla Thailandia, la conoscenza dell'italiano sembra essere per molti uno scoglio difficile da superare. Un limite che rischia di aumentare diffidenze e fraintendimenti fra la comunità locale e quella degli stranieri che sempre più rappresenta una realtà importante nel tessuto sociale cittadino. Pur rappresentando solo il 2 per cento della popolazione in città, nel 2011 hanno contribuito al 10 per cento dei nuovi nati che sono stati solo 70, valore che rappresenta il peggior dato degli ultimi cento anni. «A loro - spiega Davide Fara, studioso e docente del corso con un curriculum ricco di simili esperienze a Bolzano e in Irlanda - proporremo un corso base che gli consenta di destreggiarsi nelle esigenze della vita quotidiana e di superare l'esame obbligatorio per il rinnovo del proprio permesso di soggiorno».

PROGETTO PIÙ VASTO
Se le risorse finanziarie lo permetteranno, l'iniziativa verrà allargata ad altri livelli di perfezionamento della lingua per il raggiungimento di ulteriori obiettivi. "E' l'altro scopo che ci proponiamo - sottolinea il direttore del Centro - per poter coinvolgere le comunità straniere anche nelle politiche culturali che sono la nostra più importante missione. Il Centro, in questo senso, venendo incontro alle ultime esperienze di analoghe agenzie culturali, si propone di svolgere un ruolo nel sistema del welfare locale erogando servizi che rispondano alle esigenze di una società che cambia rapidamente».

PRIMA LEZIONE
Una sorta di sportello sociale al quale già in molti riconoscono una funzione importante. In quattordici venerdì inizieranno il corso di italiano, ma molti di più già frequentano il Centro servizi culturali come un luogo in cui sperimentare la convivenza civile e l'integrazione culturale.

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Sito personale:
Commento: