Macomer. Area di crisi, si punta sull'alta formazione per creare impresa
Scritto da Francesco Oggianu - L'Unione Sarda   
Venerdì 18 Novembre 2011 09:14

Un altro passo in avanti è stato compiuto verso lo sviluppo, attraverso l'accordo di Programma per l'area di crisi di Tossilo. Sono 24 gli aspiranti imprenditori che proprio l'altro ieri, dopo un periodo di formazione col Bic Sardegna, hanno fatto domanda formale per ottenere i contributi a fondo perduto. Sono aspiranti imprenditori che intendono inserirsi nei vari settori legati all'edilizia, a quello del lattiero caseario, ricettività rurale, servizi vari, autoriparazioni, nella ristorazione, nell'ambito servizi sociali, della consulenza, ma anche nell'artigianato, soprattutto con produzioni tipiche locali.

In origine erano 80 le richieste, ma al percorso di formazione organizzato dal Bic Sardegna sono rimasti in 41 e solo 24 di questi hanno ora presentato la domanda di contributo finanziario, quindi pari al 75 per cento dell'investimento che intendono fare.

«Si tratta di persone di questo territorio che intendono avviare una attività di impresa», dice il responsabile del Bic Sardegna Paolo Cherchi, «che abbiamo accompagnato in un percorso formativo e di assistenza. Su 41 partecipanti, sono 24 gli aspiranti imprenditori che hanno presentato la domanda formale di contributo. Domande che saranno valutate, per stabilire definitivamente quali sono i progetti di impresa abbastanza sostenibili».

IL PROGETTO
Ogni impresa dovrà mettere a disposizione una quota minima pari al 5 per cento dell'investimento. Il massimo che la Programmazione della Regione erogherà a fondo perduto per ogni iniziativa è di 200 mila euro, con 25 mila che tutti dovranno restituire a tasso zero.

«Si tratta di persone motivate», dice ancora Cherchi, «che intendono davvero fare impresa, anche se per alcuni esistono delle difficoltà sulla disponibilità di risorse proprie. Le iniziative sostenibili saranno in ogni caso valutate e a brevissimo potranno essere ammesse per ottenere i contributi».

Sulle altre linee di intervento dell'accordo di programma, intanto, una ventina di imprese su 73 che hanno aderito, hanno già ricevuto il finanziamento. Le restanti stanno integrando la documentazione necessaria per essere finanziate. Queste svilupperanno un investimento complessivo pari a 22 milioni e creeranno oltre 160 posti di lavoro.

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