Le nuove tecnologie: nuova frontiera della scrittura sul territorio
Scritto da Ufficio stampa XI Mostra del libro in Sardegna   
Lunedì 24 Ottobre 2011 09:04

"Scrivere le storie nelle nuove geografie" è il titolo carico di suggestioni che Carlo Infante ha scelto per caratterizzare la sua presenza all'XI Mostra del libro in Sardegna in corso a Macomer. Ma basta andare sul web all'indirizzo http://www.galmarghine.it/home/geoblog per comprendere che il suo messaggio e il percorso che ormai da anni sta compiendo sull'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informatica applicate alla comunicazione sono tutt'altro che semplici suggestioni e aprono concretamente nuovi e importanti scenari nelle sfide che la velocità del mondo impone ai processi di innovazione.

 A quella suggestione ha risposto infatti il Gruppo di azione locale Marghine (Gal Marghine) che su questi processi sta cercando di costruire una piattaforma per la crescita di un intero territorio e del suo settore produttivo.

La dimensione del progetto si inserisce nel così detto web 2.0 che ha trasformato la rete da semplice piattaforma per la pubblicazione a un luogo di interazione in cui l'utente è protagonista ed entra con le sue competenze nella costruzione di percorsi e contenuti. "Una rivoluzione antropologica – sostiene Carlo Infante - più che tecnologica".

Ancor prima dell'avvento di Google Maps le sperimentazioni di Infante, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino del 2006, hanno portato a realizzare format web che permettevano di raccontare un territorio perchè potesse essere agito e letto in una dimensione completamente innovativa.

Oggi quella sperimentazione approda nel centro Sardegna e grazie alla collaborazione aperta col Gal Marghine il territorio diventa una mappa su cui poter scrivere per raccontarne la storia in una varietà potenzialmente infinita di sfumature: dalla mappa delle produzioni, a quella dei percorsi turistici, dalle mappe letterarie (per restare nel tema del libro) a quelle dei graffiti che tappezzano il tessuto urbano. Solo esemplificazioni visto che la scelta è poi delle comunità locali chiamate a decidere come raccontarsi e a costruire la trama con cui rappresentare la propria identità.

Sul geoblog del Marghine i testi già scritti sulla geografia del Marghine sono punti nella mappa che richiamano frammenti di poesia o di letteratura, immagini del tessuto urbano che raccontano luoghi, persone, viaggi, problemi, ricchezze, debolezze e molto altro ancora.

Un piccolo embrione di un progetto dalle profonde potenzialità di sviluppo per l'intero territorio su cui Infante scommette come possibile risorsa per uscire dalla situazione di stalo in cui è inchiodata la società e l'economia.

Parafrasando l'espressione di Obama "Yes we can" e rivolgendosi agli studenti delle scuole superiori con cui ha dialogato, Infante traduce la sua convinzione sul percorso che sta sperimentando con l'espressione "Yes Web can". Dalle piattaforme digitali e dalla creatività delle persone può ripartire un nuovo modo di vivere, scrivere, produrre e vedere il mondo: anche dalla periferia più lontana, anche da Macomer.

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