Il Piano di Sviluppo Locale 2007-2013

Il GAL Marghine ha presentato la domanda di partecipazione al bando regionale per la selezione dei GAL e dei PSL ed il Piano di Sviluppo Locale  “S’Abbreschida de su Marghine” lo scorso luglio 2009. La fase di valutazione da parte della Regione Autonoma della Sardegna si è conclusa nel mese di marzo 2010.

 

GLI OBIETTIVI E LA STRATEGIA DEL PSL

Il Piano di Sviluppo Locale del GAL Marghine ha definito due obiettivi generali da perseguire nell'arco della programmazione 2007-2013:

  • Potenziare i servizi alla popolazione ed alle imprese, al fine di rafforzare la qualità dei servizi alla popolazione rurale e prioritariamente alle fasce deboli, ( disabili, anziani, giovani in cerca di occupazione, donne ecc.) favorendo nel contempo una maggiore attrattività del territorio per i flussi turistici e per le persone residenti. Ciò incide positivamente sulla opportunità di creare nuova occupazione, e consolidare quella esistente;
  • Diversificazione dell’economia rurale, attraverso il potenziamento dell’economia locale e favorendo l’integrazione dei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, dei servizi e del commercio.

L’obiettivo generale Potenziare i servizi alla popolazione ed alle imprese è sostenuto attraverso gli obiettivi specifici: “Aumentare i servizi alla persona” e “Incrementare i servizi alle imprese”.

L’obiettivo generale Diversificazione dell’economia rurale è sostenuto attraverso gli obiettivi specifici: “Rafforzare l’economia locale nei settori agricoltura, artigianato, turismo, servizi e commercio”, “Rendere fruibile l’ambiente e il territorio” e “Aumentare la collaborazione tra le imprese, le istituzioni e la società civile”.

I due obiettivi generali si declinano in 5 obiettivi specifici

 

LE MISURE E LE AZIONI DEL PSL

Gli obiettivi generali e specifici e la strategia del Piano di Sviluppo Locale saranno perseguiti con l’attivazione di tutte le Misure dell’Asse 3 e 4 del Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna, ed in coerenza ad esso.

Misura 3.1.1. – DIVERSIFICAZIONE VERSO ATTIVITA' NON AGRICOLE

  • Azione 1: Sviluppo dell’ospitalità agrituristica, compreso l’agri-campeggio
  • Azione 2: Riqualificazione strutture e contesto paesaggistico nelle aziende agricole che offrono servizi agrituristici e/o didattici
  • Azione 3: Realizzazione di piccoli impianti aziendali di trasformazione e/o di spazi attrezzati per vendita di prodotti aziendali (non compresi nell'all. 1 del Trattato)
  • Azione 4: Realizzazione di spazi aziendali attrezzati per turismo equestre, compresi il ricovero, cura, addestramento dei cavalli (ad esclusione di quelli volti ad attività di addestramento a fini sportivi)
  • Azione 5: Realizzazione spazi aziendali attrezzati per svolgimento di attività didattiche e sociali in fattoria
  • Azione 6: Realizzazione in azienda di impianti di produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Misura 3.1.2. – SOSTEGNO ALLA CREAZIONE E ALLO SVILUPPO DI MICROIMPRESE

  • Azione 1: Sviluppo attività artigianali
  • Azione 2: Sviluppo attività commerciali
  • Azione 3: Sviluppo delle attività di servizio

Misura 3.1.3. – INCENTIVAZIONE DI ATTIVITA' TURISTICHE

  • Azione 1: Itinerari
  • Azione 2: Informazione e Accoglienza
  • Azione 3: Acquisizione di servizi inerenti il turismo in area rurale
  • Azione 4: Servizi di piccola ricettività

Misura 3.2.1 – SERVIZI ESSENZIALI PER L’ECONOMIA E LA POPOLAZIONE RURALE

  • Azione 1: Servizi Sociali
  • Azione 2: Interventi a sostegno attività didattica, culturale., e ricreativa a favore popolazione rurale
  • Azione 3: Servizi ambientali
  • Azione 4: Accessibilità alle tecnologie dell'informazione e comunicazione

Misura 3.2.2 -SVILUPPO E RINNOVAMENTO VILLAGGI

  • Azione 1: Interventi di ristrutturazione, recupero architettonico, risanamento conservativo, riqualificazione, adeguamento di beni di natura pubblica

Misura 3.2.3 -TUTELA E RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO RURALE

  • Azione 2: Valorizzazione del patrimonio architettonico, storico/culturale
  • Azione 3: Conservazione e recupero degli elementi architettonici tipici del paesaggio rurale della Sardegna

Misura 4.2.1 – COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE ED INTERTERRITORIALE

Per quanto riguarda la cooperazione interterritoriale si intende attivare le seguenti idee progetto:

Per quanto riguarda la cooperazione transnazionale si intende attivare la seguente idea progetto:

In particolare si intendono creare le condizioni per ridurre l’isolamento delle aree, sostenere una solidarietà attiva tra i territori rurali, supportare l’introduzione di innovazione, favorire la diffusione e lo scambio di conoscenze e competenze tra i diversi territori.

Misura 4.3.1 – GESTIONE DEI GAL, ACQUISIZIONE DI COMPETENZE E ANIMAZIONE

Tale misura è finalizzata a supportare l’individuazione e l’implementazione delle strategie di sviluppo locale, la gestione del PSL, nonché l’attività di informazione e di animazione nel territorio del GAL.

Infine, le AZIONI DI SISTEMA a regia diretta GAL per operazioni di valenza territoriale e di rete sono complessivamente 4:

 

IL PROCESSO DI ELABORAZIONE DEL PSL

Il processo che ha portato alla costituzione del GAL Marghine ha avuto come soggetto capofila l’Unione di Comuni Marghine ed ha coinvolto sin dalla prima fase di costituzione del partenariato tutti i componenti delle parti pubbliche, economiche e sociali ed altri rappresentanti della società civile del territorio, quali agricoltori, donne rurali, giovani e associazioni.

A partire dai fabbisogni, dall’obiettivo generale e dalla strategia rilevati durante la prima fase di costituzione del GAL Marghine, coerentemente con le principali problematiche individuate nell’analisi di contesto e con l’analisi swot, il partenariato ha deciso di elaborare in assemblea il Piano di Sviluppo Locale utilizzando metodologie partecipative quali il GOPP, in parte adattato alle necessità del partenariato, che hanno portato alla definizione della strategia del PSL a partire dalla costruzione dell’albero dei problemi.

Anche la successiva definizione delle azioni prioritarie, della cooperazione, del quadro finanziario degli interventi e della ripartizione delle risorse disponibili unitamente al peso delle azioni di sistema a regia Gal, sono state elaborate con le stesse metodologie partecipative in assemblea con l’intero partenariato.


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