Relazione di fine mandato del CdA del GAL Marghine
Scritto da CdA del GAL Marghine   
Martedì 24 Luglio 2012 17:33

Pubblichiamo l'intervento svolto a nome del Consiglio di Amministrazione del GAL Marghine in occasione dell'Assemblea dei Soci dello scorso 16 luglio. 
Carissime Socie e carissimi Soci, dopo 3 anni di attività siamo qui a presentare il primo bilancio del lavoro svolto dal Gruppo di Azione Locale GAL Marghine. Ci sembra importante ricordare da dove siamo partiti, il processo che ha visto coinvolti tutti gli attori protagonisti del nostro territorio, pubblici e privati, nell'elaborazione di un progetto (Piano di Sviluppo Locale) che ha dato vita ad una struttura quale è la Fondazione di Partecipazione.

È stato un percorso significativo, in primis perché ci ha dato la possibilità di conoscerci, di confrontarci e di integrare le nostre idee/proposte con a cuore un unico obiettivo: lo sviluppo e la crescita delle nostre comunità. Partendo dal PSR - uno degli obiettivi dei nuovi GAL è generare nuova governance territoriale - abbiamo agito di conseguenza, individuando nelle donne e nei giovani il futuro di questo territorio.

Gli elementi che hanno caratterizzato questo percorso sono stati una programmazione e una progettazione partecipata attraverso un processo che nascesse realmente dal basso. Questo è l'unico motivo per cui non abbiamo avuto, come partenariato, alcuna riserva nell'individuazione della Fondazione di Partecipazione come forma giuridica che consente da una parte di lavorare per i Soci, la cosiddetta mutualità interna, dall'altra di perseguire gli interessi generali del nostro territorio, la cosiddetta mutualità esterna.

La Fondazione di Partecipazione consente a tutti i Soci, indipendentemente dalla quota sociale sottoscritta, di avere gli stessi diritti (principio di una testa un voto) e lo stesso valore. Riteniamo che questo sia un modello vincente nello sviluppo e nella programmazione territoriale e che debba essere mantenuto anche in futuro, perché i principi che lo caratterizzano, sono per noi elementi di democrazia e di inclusione territoriale; senza i quali non si genera sviluppo e benessere.

Sintesi delle attività svolte dal 2009 al 2012

  • Abbiamo creato la Fondazione;
  • Abbiamo creato la struttura tecnica con personale, consulente specialistiche e la short list degli esperti;
  • Abbiamo istituito 4 tavoli tematici (Turismo rurale, Agricoltura sociale, Vendita diretta e Sostegno alle imprese), luogo di confronto e di progettazione partecipata, e per questa esperienza e per il nostro piano di comunicazione siamo stati portati ad esempio di buona pratica a livello nazionale ed europeo;
  • Stiamo operando per l'innovazione tecnologica e abbiamo attivato il Geoblog del Marghine;
  • Abbiamo ottenuto l'anticipazione del contributo per le spese di gestione;
  • Abbiamo ospitato 5 stagiaires;
  • Abbiamo attivato tutti i bandi delle Misure 311, 312, 313, 321, 323; la Misura 322 partirà a fine anno;
  • Stiamo completando il progetto di cooperazione Terre dell'Accoglienza;
  • Stiamo progettando le azioni di sistema;
  • Abbiamo realizzato piani di animazione e comunicazione per tutti i bandi attivati e stiamo programmando le nuove attività di animazione;
  • Abbiamo collaborato con i soci pubblici nella realizzazione di eventi importanti quali, a titolo di esempio, la Mostra del libro, la riapertura del Museo del Pane Rituale di Borore, La Primavera del Marghine;
  • Siamo stati chiamati a presentare la nostra esperienza alla Scuola estiva dello sviluppo locale di Seneghe;
  • Abbiamo realizzato eventi per diffondere i temi delle reti di impresa, tra i quali il seminario su “Servizi, prodotti e Territorio: Strumenti e strategie per lo sviluppo integrato del Marghine” incentrata sul legame tra territorio e cibo;
  • Abbiamo sottoscritto uno strumento finanziario a disposizione dei Soci che vogliano utilizzarlo a supporto degli investimenti delle imprese e per favorire le relazioni con i consorzi fidi;
  • Gli organi dirigenti del Gal Marghine sono sempre stati presenti agli incontri convocati dall’Assessorato all’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, dall’Autorità di Gestione e dal Servizio Sviluppo Locale, prendendo parte con diversi rappresentanti nominati sulla base delle competenze tecniche, ai Seminari informativi sulle procedure amministrative e finanziarie ed ai gruppi di lavoro istituiti dall’Assessorato;
  • Siamo stati invitati a portare la nostra testimonianza a Bari, in un Seminario dal titolo: “Laboratorio Leader: Start up dei G.A.L.”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria, dalla Rete Rurale Nazionale, e dalla Regione Puglia;
  • Siamo stati invitati a rappresentare la Regione Sardegna all’evento internazionale sulla comunicazione dal titolo “Lo sviluppo rurale comunicato ai cittadini”, organizzato a Milano dal Ministero per le politiche agricole, dalla Rete Rurale Nazionale e dall’Inea. In tale contesto l’esperienza del Gal si conferma esempio di buona pratica a livello internazionale ricevendo un riconoscimento per il lavoro di comunicazione rivolto al territorio e non solo, e per la trasparenza nella gestione amministrativa;
  • Abbiamo partecipato al progetto di cooperazione transnazionale “Terragir” cui il Gal Marghine ha aderito inviando i propri Soci operatori del settore agro-alimentare e turismo-servizi, agli Educational tour in varie regioni d’Italia;
  • Abbiamo partecipato alla definizione del progetto IMPARI'S.

PROSPETTIVE E PROPOSTE PER IL FUTURO

Come vorreste il GAL nei prossimi 3 anni?
Noi operiamo in un momento particolare... in cui alla crisi generale che colpisce l'intero paese Italia si sovrappone la difficoltà che sta vivendo il nostro territorio. Le problematiche le conosciamo, in particolare la perdita di posti lavoro, lo spopolamento dei nostri paesi e un'evidente sfiducia su una ripresa economica e sociale.

La reazione a questa situazione generale deve necessariamente partire in primis da Noi, persone, comunità, imprese, istituzioni, affinché, lavorando in sinergia e su obiettivi comuni, possiamo programmare il futuro di questo territorio. Dobbiamo anche superare quella cultura che ci ha sempre caratterizzato per cui le risposte ai problemi aspettiamo che arrivino sempre dall'esterno e non invece attivandoci direttamente in prima persona (principio di sussidiarietà). Riteniamo che la Nostra Fondazione in questo abbia un ruolo fondamentale non solo come struttura che “mette le Misure a bando” ma stimolando le energie locali che favoriscono lo sviluppo economico e sociale.

Dopo una fase di start-up, riteniamo importante che la Fondazione di Partecipazione debba essere più presente nel territorio, non solo per promuovere le Misure ma anche e soprattutto per facilitare rapporti di collaborazione tra Soci o soggetti della comunità costruendo progetti di sviluppo concreti.

In questo hanno un ruolo fondamentale i Soci (la proprietà) che attraverso una partecipazione più attiva e consapevole portino il GAL al ruolo di agenzia di sviluppo del Marghine. Infatti, la forma strutturale della Nostra Fondazione ci potrebbe consentire non solo di investire le risorse del PSR ma anche di individuare canali altri per rafforzare il tessuto economico.

Siamo arrivati ad un momento importante della vita della Fondazione, siamo riusciti a crearla, a dargli una struttura, a dargli la missione e siamo riusciti in un anno e mezzo di attività operativa a impegnare l'86% delle nostre risorse, risultando il GAL più attivo da questo punto di vista. Ma non possiamo fermarci solo sui numeri e sulle risorse finanziarie.

Il Gal Marghine è nato con un anima importante, fatta dalle persone che hanno impegnato il loro tempo e la loro passione su una visione di sviluppo. Quello che vogliamo comunicare è che non possiamo perdere quest'anima e questa passione e che proprio dopo tre anni dobbiamo rinnovare il nostro impegno attraverso una nuova visione che ci dia le indicazioni per il nostro nuovo futuro.

Adeguare la struttura Gal?
A nostro avviso è necessario proporre in sede di rimodulazione del PSL un potenziamento nella struttura di animazione del GAL Marghine e attivare già da subito le figure di animatori junior che possono essere individuati attraverso bandi ad evidenza pubblica con le risorse dell'attuale configurazione del budget del GAL. La scelta di ricerca di animatori junior deve consolidare il GAL quale soggetto di politiche attive del lavoro (molte competenze giovani non trovano collocazione lavorativa nel nostro territorio) e di luogo inclusivo per i giovani, continuando anche ad ospitare giovani stagiaires come abbiamo fatto negli ultimi mesi.

Riprendere l'esperienza dei tavoli tematici?
L'esperienza dei tavoli tematici ha messo in evidenza la disponibilità da parte dei Soci e degli stakeholder del territorio di voler contribuire all'attuazione del PSL, per questo riteniamo che questa esperienza vada ulteriormente capitalizzata attivando un percorso di progettazione partecipata e di Open Space sia su temi inerenti le Misure, quali la 313, basata sulle reti, sia sull'attuazione delle Azioni di sistema e, in generale, sui temi rilevanti per lo sviluppo del Marghine.

Cultura di impresa
Abbiamo toccato con mano la fragilità delle nostre imprese e le difficoltà di cogliere le opportunità rappresentate anche dai bandi del GAL. Anche la creazione di strumenti finanziari ad hoc non appare sufficiente così come i vincoli all'azione del GAL sui territori e sui settori (Comuni C2/D2 e i settore dell'Allegato I che non possiamo finanziare) non facilitano la nostra azione.

Per questa ragione, la leva del PSL può essere limitata per lo sviluppo del nostro territorio ma questo non deve fermare l'azione della Fondazione che anzi deve spingere su quanto può essere fatto, a prescindere dall'ambito territoriale o settoriale. La risposta non può che essere il consolidamento e la diffusione della cultura di impresa, ragionare cioè su quanto possiamo fare per sviluppare le competenze e le conoscenze dei nostri soci e delle strutture delle nostre organizzazioni e per consolidare le reti e la collaborazione tra di noi.

Per questo proponiamo ai soci di collaborare per l'implementazione delle azioni di sistema del PSL mettendosi a disposizione sia come persone fisiche che come background (di organizzazione, di esperienze, di conoscenze, di relazioni...).

La governance che proponiamo
Riteniamo che la democraticità della governance, elemento caratteristico delle nostre azioni, sia un elemento fondamentale e da tutelare. Tuttavia appare doveroso affrontare la questione riflettendo sull'adeguatezza strutturale delle nostre organizzazioni e sulla necessità di lavorare per il superamento dei particolarismi e facilitare le collaborazioni sempre più strette tra i soci e gli stakeholder che potrebbero favorire percorsi di filiera, intersettoriali, la creazione di piattaforme commerciali, lo sviluppo delle filiere corte. Collaborazioni che favorirebbero anche l’ingresso in nuovi mercati in modo particolare per le imprese agricole. Il consolidamento delle nostre imprese infatti non può prescindere da un allargamento dei nostri orizzonti.

Con questo vogliamo dire che i legittimi interessi di ognuno di noi devono essere condivisi e messi in un tavolo comune, solo così gli stessi assumono una valenza positiva e diventano uno strumento di sviluppo.

Il CdA del GAL Marghine: 
Annalisa Motzo (Presidente), Stefania Pisanu, Francesco Sanna, Francesco Manconi,
Francesca Marras, Chiara Piras, Marcella Chirra.

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