Nuovi strumenti finanziari per il Gal Marghine
Scritto da Tito Tola - La Nuova Sardegna   
Sabato 17 Aprile 2010 11:34

Il Gal del Marghine è pronto per partire con i bandi che consentiranno l’avvio di una serie di iniziative nella zona. Perché decollino serve però l’accesso al credito, che in tempi difficili non è a portata di mano. Il Gal Marghine ha pensato di risolvere il problema realizzando uno strumento finanziario che nasce dall’unione delle forze di Fidicoop Sardegna, il confidi nato per agevolare l’accesso al credito delle piccole cooperative, dei consorzi e delle società a partecipazione cooperativa, e del sistema bancario. Si tratta di un’iniziativa nuova che parte dal Gal Marghine e dal consorzio fidi Fidicoop, uno strumento innovativo che realizzerà un’esperienza nuova di finanza di territorio che avrà come ruota di scorta un fondo monetario di garanzia. Detto in termini molto semplici: la banca eroga il prestito e il consorzio fidi garantisce il rischio. In caso di mancata restituzione, la banca creditrice è coperta dal Consorzio e da un fondo monetario appositamente costituito. Non siamo ancora alla banca cooperativa come quella di Arborea, ma non è da escludere che col tempo ci si possa arrivare. Per ora serve uno strumento finanziario che consenta di dare gambe ai progetti del Gal.

Lo strumento finanziario per lo sviluppo locale del Gal è stato presentato ieri nel corso di un convegno che si è tenuto a Macomer. Lo ha illustrato Alfio Coco, della Direzione generale-Servizio commerciale del Banco di Sardegna. «Il portafoglio creditizio - ha detto - è suddiviso in due tranche, una senior che rimane in testa alla banca e una junior o equity, esposta alle prime perdite, che viene trasferita, contro pagamento di un premio, a un terzo (nel caso specifico a un confidi) il quale lo copre al 100% con un fondo finanziato da patrimoni e fondi rischi di natura pubblica e privata».
Riccardo Barbieri, direttore generale di Fidicoop Sardegna, si è soffermato sulle difficoltà ad accedere al credito che le imprese incontrano in tempi di crisi e del ruolo dei consorzi Fidi. Alfonso Orefice, direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura, ha parlato invece di sviluppo rurale e politiche del territorio.


 

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